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XV Edizione: LA DOMINAZIONE ESTENSE.
Doveva soccombere, morire sotto i suoi difetti, essere sepolta da critiche e
ripensamenti, bilanci sempre più magri e stanchezza organizzativa, ma nonostante ciò
siamo alla quindicesima edizione. Per la quindicesima volta un paese si risveglia e si
vede diverso, un intero paese, con i suoi giovani e i suoi anziani, le associazioni e i
figuranti, gli "stranieri? e i "vicini?, insieme per conoscere le nostre radici ed
assaporare quanto di più allegro e vivace si incontri durante l'anno. Siamo pronti,
stremati ma pronti a dar vita a ciò che alcuni vedono come fastidioso, altri come
stupido, molti come un miracolo. Finale diviene ancora una volta Estense.
Un'unione che nel tempo ha portato alla costruzione di uno dei più bei borghi storici
del territorio, un vanto per la famiglia che ha dominato la nostra città per quasi
tre secoli. Oggi, nel millennio di questa città, rinnovo un invito ed un augurio:
divertitevi. Lo so che è qualcosa di sempre più stonato in mezzo a continui
richiami all'austerità e ai costanti problemi economici e sociali. Ma divertitevi
anche solo per qualche minuto davanti alle stramberie di un giullare o alle note di
un gruppo di musici, perché è un momento dello "stare insieme?, un momento in cui si
può dimenticare un grammo di preoccupazioni della vita moderna, di stress da lavoro e
di masochismo stile XXI" secolo. Un momento magico che vuole, per la quindicesima
volta, farvi volare oltre il conosciuto e farvi incontrare la storia, con un forte
sapore di magia, esoterismo, cultura popolare, tradizioni locali e ricordi.
Provate ad abbandonarvi a questa corrente, una corrente che, seguendo l'antico
letto del fiume Panaro, vi porterà alla Rocca del Quattrocento, alla Mura di
Bartolino e alla Torre Marchesana. Seguitela e non perdetevi tra gli accampamenti
militari, continuate e non fermatevi nel sentire le risate dei bambini davanti a
giocolieri e nomadi teatranti, andate oltre agli strani strumenti dei gruppi di
musicanti, continuate anche oltre i cenciosi e i mercanti che tenteranno di vendervi
ogni loro stramberia. Continuate fino a stancarvi e a questo punto sedetevi in una
vecchia locanda e, sulle note di un'antica melodia, osserverete coloro che si sono
persi e con un sorriso fanciullesco si fanno cullare da questa città. E allora
capirete che cosa significa questo momento, capirete cosa significa Finalestense.
Fernando Ferioli Assessore alla Cultura, Centro Storico e Commercio |

Le
cerchie.
Il palio delle cerchie: ordinanza,
benedizione, disfide delle cerchie. |

Programma.
Qui trovi tutto il programma per esteso di Finalestense.
venerdì 12
sabato 13
domenica 14 |

Cerchie in lizza.
Cerchie in lizza e albo vincitori del palio delle cerchie. |

Mappa.
Luoghi delle varie rappresenta-
zioni, punti ristoro e taverne con i loro menu. |
Cenni Storici.
FINALIS - Mille anni di storia

Passo dopo passo da quel lontano 1009, data riportata su un documento dove per la prima volta si ritrova il riferimento al “castrum Finalis”(castello di Finale), la nostra Città è arrivata quest’anno a chiudere un millennio di storia. Un percorso vissuto dai nostri predecessori che attraverso i secoli sono stati protagonisti di una evoluzione sociale, culturale, ambientale ed architettonica che ci consente oggi di creare un evento rievocativo di qualità a celebrazione di questo importante appuntamento.
Finalestense ritorna come tributo della comunità alla proprio percorso, attraverso suggestioni, rievocazioni storiche, il folclore e la festa, quale elemento che lo contraddistingue.
L’evento, inteso oramai da molti come il più importante ed il più coinvolgente, festeggia in questa edizione, il quindicesimo compleanno. Quindici edizioni che lo hanno caratterizzato anche per la forte capacità di attrazione turistica.
Il visitatore, che ancora una volta vorrà immergersi nell’atmosfera magica di Finalestense, sarà sempre più coinvolto in un percorso tra storia e immaginario che lo condurrà a riscoprire le vicende del Finale nuovo, un castello sorto nel 1213 per controllare la navigazione verso il Po ed edificato poco distante dal primitivo insediamento di San Lorenzo.
Attori e commedianti, mercanti e artigiani, saltimbanchi, musici, osti e vinattieri, imbroglioni e ciarlatani, soldati, cannonieri, spadaccini e meretrici riproporranno la storia del Castello del Finale, delle sue rocche, dalla fondazione alla metà del XVI secolo.
Massimiliano Righini
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