Rimane comunque evidente il fenomeno dell'invecchiamento
della popolazione dovuto alla riduzione dei livelli di
mortalità (soprattutto infantile, delle donne in
età feconda e degli anziani).
Con la riduzione pressoché assoluta della mortalità delle
donne in età feconda dovuta al parto, si è evidenziata
l'esistenza di un diverso grado di mortalità per
sesso che influenza significativamente la struttura della
popolazione.
Questa differenza si manifesta attraverso quella che viene
definita “supermortalità” maschile, una combinazione
di diversi fattori tra i quali una maggior propensione
alla morte degli anziani e di una minore speranza di vita
alla nascita degli uomini rispetto alle donne (79 anni
per i maschi e 84,3 per le femmine) . Questo fenomeno è osservabile
nelle piramide delle età dove si evidenzia come
a partire dai 55 anni si abbia nella popolazione una crescente
prevalenza femminile.
L'età media per le donne è di
46,5 anni mentre per gli uomini è di 43 anni. |